Nel giro di poche settimane l'intera Africa mediterranea è esplosa contro i suoi tiranni.
Sussulti arrivano anche dall'Iran e dalla monolitica Cina.
Che sia finalmente giunta l’ora del riscatto anche per questi popoli lungamente affamati e oppressi?
Questo nessuno lo sa.
Su queste masse in subbuglio noi occidentali proiettiamo le nostre aspirazioni e i nostri valori.
Ma non è detto che le nostre aspirazioni e i nostri valori coincidano con i loro.
Di certo la fame e la miseria sono potenti detonatori di gran parte di quelle rivolte.
Ma il discorso sulla democrazia intesa come la intendiamo noi, con libere elezioni, tutela dei diritti umani, divisione dei poteri, è un discorso -inventato dall’Occidente- che quelle masse non si sono mai poste.
L’ora del riscatto a volte è una chimera.
Liquidato un despota, spesso finisce al potere un altro despota, magari peggiore del precedente.
Il rischio di questo scacco, come quello del terrore, si pone sempre.
Eppure, se è vero che esiste sempre questo scacco, è pure vero che è esistito un giocatore che non si è mai arreso per paura di esso.
Ed è anche grazie a lui che adesso scrivo e non muoio d’inedia.
La nostra democrazia, così detta di tipo liberale, seppure profondamente corrotta (ma la corruzione esiste in tutti i regimi, soprattutto in quelli totalitari), fortemente condizionata dai poteri della finanza e del capitale, è pur sempre preferibile agli attuali regimi liberticidi di stampo comunista o islamico.
New York è preferibile a Teheran, Kabul o Pechino.
Quanto meno perché a New York (o a Londra) chi ha un’opinione politica diversa non finisce in carcere o viene trucidato con una fucilata alla nuca o impiccato.
La democrazia non è un sistema perfetto.
I sistemi perfetti non esistono.
Sono perfette solo le utopie e i dogmi ideologici, come quello marxista.
Tutte le critiche che vengono mosse alla democrazia sono vere, a cominciare da quella per cui le decisioni della maggioranza non sono necessariamente migliori o più giuste di quelle di dettate da una minoranza o da un singolo illuminato.
Ma, almeno in teoria, chi sta al potere e governa male può essere rimosso, diversamente dalle dittatocrazie.
Anche la critica per cui la democrazia è fittizia è vera.
Ma il fatto che una democrazia diventi fittizia perchè a governare siano le banche e le società per azioni che comprano i politici, a cominciare da quelli di sinistra, non depone contro il principio della democrazia in sé, depone semmai contro le banche, le società per azioni e i politici corrotti.
Chi sogna un’umanità libera dalla fame e dal sopruso probabilmente s’illude.
Però la cosa che più assomiglia a quel sogno oggi si chiama democrazia.